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Op zoek naar God?

Casey's blog

Monterosso

{ 03:26, 20/7/2013 } { 0 comments } { Link }
Emanuela ci porta alla scoperta di un'altra meraviglia delle Cinque Terre : Monterosso Vi siete mai domandati perché Monterosso si chiama così? Il nome trae origine dai marchesi Obertenghi che intorno all'anno mille reggevano questo feudo. Questi nobili erano noti anche come Rufi a causa del colore rossiccio dei loro capelli e tutta la zona da loro comandata era chiamata ?Il monte del Rosso?. Molti si sono battuti per il possesso di questi luoghi e numerose sono state le battaglie: come dimenticare le incursioni dei longobardi di Rotari che nel VII secolo rasero al suolo il vicino paese di Albereto, oppure le lotte tra pisani e genovesi conclusesi a favore di questi ultimi nel 1254. Nel 1545 venne invece attaccata dai turchi e perirono molte persone, morti che purtroppo si ripeterono durante il periodo delle due guerre mondiali. Non appena uscirete dalla stazione ferroviaria ad accogliervi ci sarà la lunga spiaggia di Fegina. Questa è la zona ?moderna? caratterizzata da alberghi, ristoranti e stabilimenti balneari. Nonostante il via vai dei turisti è impossibile descrivere il senso di pace che trasmette questo posto. Forse sarà il rumore delle onde del mare oppure la calma rasserenante del paesaggio circostante. Non lo so, ma ciò che so è che una volta che arrivi non vorresti più andare via. Sempre a Fegina, oltre il grande parcheggio, potrete vedere una statua alquanto ?bizzarra? fatta costruire da dei monterossini ritornati dall'Argentina nei primi del '900: il ?Gigante? raffigurante il dio Nettuno che regge una terrazza (oramai distrutta) a forma di conchiglia. Questa statua faceva parte di Villa Pastine (la famosa ?Casa dei Doganieri? di Eugenio Montale che a Monterosso era solito passere le estati) purtroppo bombardata durante la seconda guerra mondiale. Al borgo vecchio invece si giunge proseguendo in direzione opposta al ?Nettuno? percorrendo la deliziosa camminata lungomare. Avete due possibilità per giungere nella parte antica: proseguire lungo la passeggiata dove troverete la Torre Aurora della quale parlerò tra poco, oppure tagliare attraverso il tunnel. State tranquilli ci sono indicazioni chiare lungo tutto il tragitto e non potete perdervi. La Torre Aurora è un'antica torre di avvistamento fatta costruire per resistere agli attacchi dei barbari. Oggi è casa privata e chissà com'è vivere in un'abitazione del genere! Questa che vedete invece è la statua di San Francesco, posta sul colle di San Cristoforo che divide il borgo in due. Fa parte del complesso del convento dei Cappuccini (l'edificio bianco e rosso della prima foto) e della Chiesa di San Francesco . All'interno della chiesa, alla quale si arriva percorrendo un viale chiamato "passeggiata delle agavi", ci sono quadri di Bernardo Strozzi , Luca Cambiaso  Luca Cambiaso  e una ?Crocefissione? attribuita a Van Dyck. Ecco la spiaggia (quella appartenente al borgo vecchio). Ricordate le immagini dell'alluvione del 2011? Ecco com'è ora. Incredibile quanto le persone riescano a risollevarsi dopo tragedie simili! Monterosso infine offre agli amanti del trekking e delle passeggiate vari percorsi in mezzo alla natura, il cosiddetto Anello di Monterosso  e comprende: Punta Mesco , Monte Focone, Colla di Gritta e il Santuario della Madonna di Soviore nato secondo la leggenda per proteggere l'immagine della Madonna ?sopravvissuta? alle incursioni del re longobardo Rotari. Per mappe ed informazioni varie vi potete rivolgere agli uffici per il turismo presenti alle stazioni ferroviarie, ma per farvi un'idea dei vari itinerari ecco una mappa  mappa . Per ora è tutto, presto ci addentreremo all'interno del borgo per scoprire altre meraviglie.

Trovato qui http://viaggiolibera.blogspot.com/2013/07/monterosso.html


Cefalonia, terra di storia

{ 17:23, 17/7/2013 } { 0 comments } { Link }
Petani beachCefalonia è terra di storie e Storia: all?estero è conosciuta per il best-seller romantico ?Il mandolino del Capitano Corelli? di Louis de Bernières, da cui è stato tratto l?omonimo film strappalacrime con Nicolas Cage e Penelope Cruz, girato proprio sull?isola. A un italiano Cefalonia ricorda l?eccidio della Divisione Acqui del 1943, l?intero contingente italiano trucidato dai nazisti. Il Monumento ai Caduti è ben nascosto e mal segnalato: si raggiunge percorrendo il lungomare di Argostoli, proseguendo dopo il faro di Santi Teodori si trovano degli sparuti cartelli di indicazione. Non è quello che si dice un bel monumento, ma per noi italiani è un luogo di emozione e riflessione, soprattutto al calare del sole, che merita una visita. A differenza di Lefkada , le spiagge più affascinanti di Cefalonia sono disseminate per tutta l?isola. Myrtos, falce di luna tra le scogliere, e la ciottolosa e verdeggiante Antisamos sono le più decantate, ma ce ne sono diverse che meritano una sosta. Myrtos Ad ovest sono da ricordare Petani (o Petanoi), Xi (di sabbia rossa), Platya Amos (anche qui altri 400 scalini!), Porto Atheras, mentre a sud-est ci sono Skala e Mounda. La baia di Sami, e in particolare il paesello di Agia Efimia, è un punto comodo da cui iniziare ad esplorare l?isola. Petani beach Oltre alle spiagge, Cefalonia non spicca per punti di interesse storico-artistico: qui si viene per l?atmosfera mediterranea, il mare da 10 e lode e il buon cibo anche se, come ogni isola greca che si rispetti, non mancano i villaggi caratteristici. A ognuno la sua scelta: Argostoli la moderna, capoluogo dell?isola, ha il cuore pulsante in Plateia Valianou e nelle vie circostanti, dove si trovano ristoranti, locali e music bar; Fiskardo la raffinata, villaggio in stile veneziano meta di armatori e diportisti, località graziosa piuttosto chic dove i prezzi sono più alti che nel resto dell?isola. Nel mio cuore c?è Assos, un minuscolo insieme di case sui toni pastello a nord della spiaggia-manifesto Myrtos. Assos è una creazione della natura con l?aiuto della mano dell?uomo: si trova su un istmo, a cavallo di una penisola dominata dal Kastro, un?antica fortezza veneziana. Assos In giro per Cefalonia: qualche consiglio Assaporate il tramonto color dell?ambra, quando il sole abbraccia il mare, al bivio tra la strada costiera occidentale e quella che scende fino al paese di Assos: ci sarete voi, altri turisti e decine di capre che spunteranno da ogni angolo (non si sa bene come mai si concentrano tutte su quel crocevia!). Un?esperienza indimenticabile da vivere in religioso silenzio. Non perdete il lago sotterraneo di Melissani, fenomeno geologico unico nel suo genere: io non ho potuto vederlo per mancanza di tempo, ma mi hanno assicurato che è una grotta magica, soprattutto all?ora di pranzo, quando i riflessi della luce assumono incredibili tonalità d?azzurro. Fate i divi per una sera e andate a cena alla taverna dove erano soliti mangiare Nicolas, Penelope e la troupe de ?Il Mandolino del Capitano Corelli?! Paradise Beach Restaurant si trova sul lungomare di Agia Efimia, dove finisce la strada appena sotto il mostro di cemento Kefalonia Palace. È una taverna semplice, senza pretese, con un bel pergolato vista mare. Nonostante sia frequentata da molti turisti, la cucina è semplicemente divina: non perdete gli abbondanti ghemistà (pomodori ripieni), un bel piatto di mezés e soprattutto la moussaka, la più buona che abbia mai mangiato! Il post e le foto sono opera di Benedetta Romani: la famiglia 100days si allarga (e presto ve la presenteremo come si deve!)

Preso da http://blog.100days.it/cefalonia/


Cefalonia, terra di storia

{ 09:13, 15/7/2013 } { 0 comments } { Link }
Petani beachCefalonia è terra di storie e Storia: all?estero è conosciuta per il best-seller romantico ?Il mandolino del Capitano Corelli? di Louis de Bernières, da cui è stato tratto l?omonimo film strappalacrime con Nicolas Cage e Penelope Cruz, girato proprio sull?isola. A un italiano Cefalonia ricorda l?eccidio della Divisione Acqui del 1943, l?intero contingente italiano trucidato dai nazisti. Il Monumento ai Caduti è ben nascosto e mal segnalato: si raggiunge percorrendo il lungomare di Argostoli, proseguendo dopo il faro di Santi Teodori si trovano degli sparuti cartelli di indicazione. Non è quello che si dice un bel monumento, ma per noi italiani è un luogo di emozione e riflessione, soprattutto al calare del sole, che merita una visita. A differenza di Lefkada , le spiagge più affascinanti di Cefalonia sono disseminate per tutta l?isola. Myrtos, falce di luna tra le scogliere, e la ciottolosa e verdeggiante Antisamos sono le più decantate, ma ce ne sono diverse che meritano una sosta. Myrtos Ad ovest sono da ricordare Petani (o Petanoi), Xi (di sabbia rossa), Platya Amos (anche qui altri 400 scalini!), Porto Atheras, mentre a sud-est ci sono Skala e Mounda. La baia di Sami, e in particolare il paesello di Agia Efimia, è un punto comodo da cui iniziare ad esplorare l?isola. Petani beach Oltre alle spiagge, Cefalonia non spicca per punti di interesse storico-artistico: qui si viene per l?atmosfera mediterranea, il mare da 10 e lode e il buon cibo anche se, come ogni isola greca che si rispetti, non mancano i villaggi caratteristici. A ognuno la sua scelta: Argostoli la moderna, capoluogo dell?isola, ha il cuore pulsante in Plateia Valianou e nelle vie circostanti, dove si trovano ristoranti, locali e music bar; Fiskardo la raffinata, villaggio in stile veneziano meta di armatori e diportisti, località graziosa piuttosto chic dove i prezzi sono più alti che nel resto dell?isola. Nel mio cuore c?è Assos, un minuscolo insieme di case sui toni pastello a nord della spiaggia-manifesto Myrtos. Assos è una creazione della natura con l?aiuto della mano dell?uomo: si trova su un istmo, a cavallo di una penisola dominata dal Kastro, un?antica fortezza veneziana. Assos In giro per Cefalonia: qualche consiglio Assaporate il tramonto color dell?ambra, quando il sole abbraccia il mare, al bivio tra la strada costiera occidentale e quella che scende fino al paese di Assos: ci sarete voi, altri turisti e decine di capre che spunteranno da ogni angolo (non si sa bene come mai si concentrano tutte su quel crocevia!). Un?esperienza indimenticabile da vivere in religioso silenzio. Non perdete il lago sotterraneo di Melissani, fenomeno geologico unico nel suo genere: io non ho potuto vederlo per mancanza di tempo, ma mi hanno assicurato che è una grotta magica, soprattutto all?ora di pranzo, quando i riflessi della luce assumono incredibili tonalità d?azzurro. Fate i divi per una sera e andate a cena alla taverna dove erano soliti mangiare Nicolas, Penelope e la troupe de ?Il Mandolino del Capitano Corelli?! Paradise Beach Restaurant si trova sul lungomare di Agia Efimia, dove finisce la strada appena sotto il mostro di cemento Kefalonia Palace. È una taverna semplice, senza pretese, con un bel pergolato vista mare. Nonostante sia frequentata da molti turisti, la cucina è semplicemente divina: non perdete gli abbondanti ghemistà (pomodori ripieni), un bel piatto di mezés e soprattutto la moussaka, la più buona che abbia mai mangiato! Il post e le foto sono opera di Benedetta Romani: la famiglia 100days si allarga (e presto ve la presenteremo come si deve!)

Tratto da http://blog.100days.it/cefalonia/


Bocca di Magra gourmet

{ 00:57, 13/7/2013 } { 0 comments } { Link }
 Quanto bella e ricca di fascino sia Bocca di Magra, sulla costa ligure ai confini con la toscana, ve l?ho già raccontato, ma se pensate che in un borgo così piccolo la scelta su dove mangiare sia esigua, beh, resterete piacevolmente sorpresi! Nello spazio di poche centinaia di metri Bocca di Magra ospita diverse opzioni per gustare appieno i sapori di questa terra, dove influenze liguri e toscane si mischiano dando vita ad armoniose combinazioni di sapori e dove i piatti di mare la fanno da padrone. Ma andiamo con ordine: ecco una carrellata dell?offerta gourmet di Bocca di Magra, un gusto per ogni momento della giornata! Per iniziare bene la giornata niente di meglio che un buon caffè al Bar Tortuga dove Milena accoglie gli ospiti con un gran sorriso e un?impareggiabile torta di mele! Se dovete approvvigionarvi di viveri per il pranzo al sacco prima di partire per un trekking nei dintorni, proprio accanto trovate il Forno Non solo Pane gestito da Sergio e Serena: difficile non lasciare gli occhi sulle squisitezze dolci e salate che riempiono il bancone. In alternativa attraversare la strada per trovare il bar Chiosco Nerina, gestito dai simpatici e cordiali Elisa e Roberto. Per pranzo niente di meglio che un favoloso spaghettino allo scoglio alla Pizzeria Friggitoria La Paranza, dove la titolare Ylenia tenta gli ospiti con un delizioso antipasto di fritto misto e una focaccia ligure da mille e una notte! Complimenti vivissimi alla cuoca Anne, credetemi i suoi spaghetti allo scoglio sono straordinari! Il pomeriggio si sà è lungo, allora perché non spezzarlo con uno spuntino da Pizzamì per gustare una favolosa focaccia ligure o qualche trancio di pizza?! Tutte irresistibili quanto la simpatia di Giuliana e Raffaella! Prima di cenare l?aperitivo è d?obbligo, e qui ci pensano Dodò e Alberto dell?Hotel 7 Archi a renderlo speciale facendo degustare una carrellata di irresistibili prodotti del territorio, tutti rigorosamente a KM 0! Qui potrete assaggiare i testaroli, piatto tipico della zona del lunigianese: sfogliate fatte con farina di grano tenero ed acqua e cotte in testi di terracotta: conditi con pesto o olio e formaggio sono divini! E ancora il pan marocca, fatto con la farina di castagne. Irrinunciabile una sbirciatina al negozio L?Archettoproprio accanto all'hotel dove vendono tutti i prodotti tipici che propongono nei loro menu! E finalmente è ora di cena, e Bocca di Magra sorprende ancora una volta con il fantastico Ristorante Capannina Ciccio, che oltre a servire un gustosissimo menu dove pesce e crostacei sono protagonisti, è anche un locale bellissimo e ricco di storia: proprio qui venivano a cenare i grandi letterati del ?900 che si innamorarono del borgo. Favolosa la terrazza esterna che dà sul porticciolo con vista sulle Apuane, per un?indimenticabile serata estiva. Il giardino è costellato di statue di diversi scultori a cui i proprietari danno spazio, dimostrazione della naturale inclinazione all'arte di questa gente. La qualità del cibo è eccelsa, provare per credere! E per smaltire tanta abbondanza, dopo cena una bella passeggiata sul lungo fiume è l?ideale, ma proprio qui c?è il Chiosco Marino, gestito da Giorgio e Duna, che serve delle fantastiche crepes? come dire di no?! Tutti questi locali sono distribuiti per la maggior parte lungo la via centrale, non dovrete fare molti metri  a piedi per raggiungerli! Non resta che l?imbarazzo della scelta! Buon gourmet-tour a Bocca di Magra! Per info e contatti di tutti i locali citati nel post potete cliccare qui.

Leggi il resto su http://viaggiolibera.blogspot.com/2013/06/bocca-di-magra-gourmet.html


Un week end alla scoperta di Bassano del Grappa

{ 16:42, 10/7/2013 } { 0 comments } { Link }
Agnese ci porta alla scoperta di Bassano del Grappa, una delle perle del vicentino. Il destino di Bassano del Grappa è il destino di molti centri italiani, che nonostante il fascino particolare, non vengono inseriti nei tour turistici, forse semplicemente per poca pubblicità.   Eppure Bassano del Grappa è inserita in un territorio ricco di tesori e anche di arte, oltre a celare numerose tradizioni culinarie e non solo. Insomma rappresenta la destinazione ideale per un week end in grado di soddisfare anche le persone più esigenti. Arrivati a Bassano sappiate che ogni week end che si rispetti da queste parti inizia con un drink, e non un drink in un posto qualsiasi: sto parlando della Grapperia Nardini: uno storico punto vendita rimasto fedele a sé stesso praticamente dall?apertura ormai risalente a 200 anni fa. Non rinunciate ad assaggiare un Rosso Nardini o anche il tipico Mezzo Mezzo anche se Bassano, tradendo il suo nome, non è solo grappa. E questo anche perché il suo nome non è tanto legato alla bevanda quanto probabilmente al monte alle sue spalle, uno dei baluardi della resistenza italiana durante la Seconda Guerra Mondiale. Comunque sono molte le ipotesi sull?etimologia del suo nome quindi anche questa seconda via potrebbe essere abbandonata in favore di un?altra ipotesi. Nei dintorni della storica grapperia troverete un altro simbolo della città di Bassano: il Ponte Vecchio. Il ponte e la sua copertura fu progettato e disegnato da Palladio ed è un posto stupendo per una tranquilla passeggiata, fortunatamente ricostruito dopo i bombardamenti della grande guerra. Bassano è la classica cittadina ancora stupendamente a misura d?uomo dove il centro storico si attraversa in 10/15 minuti, ma che offre comunque numerose tappe artistiche e gastronomiche. Approfittate per una camminata tranquilla partendo da Porta Dieda, punto che dal Medioevo accoglie i visitatori in città. Attraversate poi le tre piazze che rappresentano il cuore della città. La prima è Piazza Garibaldi con l?enorme Torre Civica che affianca la Chiesa di San Francesco. Segue la Piazza della Libertà con l?edificio del Comune ed il suo Orologio che risale alla seconda metà del ?500, ma è ancora funzionante. Su questa piazza si affacciavano le case dei Remondini celebre famiglia di stampatori bassanesi. La terza piazza anche se più piccola e discostata dalle altre è la più antica: è Piazza Monte Vecchio che prende il nome dal vecchio Monte di Pietà che prima aveva proprio qui sede. Belle le case che si affacciano su questa piazza, tra tutte Casa del Corno e Casa Micheli. Imboccate poi via Matteotti per dirigervi verso il castello. Durante il tragitto avrete modo di ammirare il duecentesco Palazzo Pretorio o anche piazza del Terraglio da dove godere di una splendida vista sul Brenta. La parte alta del colle è per intero sede del Castello Superiore all'interno del quale si trova il Duomo. Il castello è circondato da una doppia cinta muraria restaurata perfettamente di recente, cosa che permette una bella passeggiata tra le mura. Per dedicarsi in toto alla cultura non dovete assolutamente dimenticarvi di visitare il Museo Civico di Bassano del Grappa all'interno della storica sede del Convento di San Francesco. Bassano del Grappa è quindi un?ottima destinazione per 2 giorni tra arte e cucina  nell?assoluta quiete di una città non toccata dal turismo di massa e mettersi in auto. Naturalmente questa destinazione è più facilmente raggiungibile dagli abitanti del nord Italia che possono tranquillamente  prenotare una notte in hotel a Bassano del Grappa , ma consiglio a chi è di passaggio o magari si trova per un soggiorno in hotel a Venezia qualche giorno, o anche a Verona o magari è diretto verso Cortina, di prolungare un po? il tragitto e dedicare  almeno un giorno a questa splendida città

Articolo originale: http://viaggiolibera.blogspot.com/2013/06/un-week-end-alla-scoperta-di-bassano.html


Raccolta Fondi: Uniti per il Congo!

{ 08:32, 8/7/2013 } { 0 comments } { Link }
Triciclo per disabili alle gambeE' con grande piacere che accolgo l'invito di Elena e Nicola di Viaggiare Oltre  a condividere questo importante progetto umanitario che li vede protagonisti e a pubblicare il loro post per la raccolta fondi per il Congo. Leggete e diffondere gente! E ricordate che basta poco per fare la differenza! Il mese scorso vi abbiamo parlato di un progetto: un viaggio di solidarietà nella Repubblica del Congo previsto dal 25 luglio all'8 agosto. Adesso grazie alla collaborazione con il sito Eppela.com possiamo dare il via ad una  raccolta fondi  tramite crowdfunding!!!  Non sapete cosa sia il crowdfunding? Il crowdfunding è una nuova forma di microfinanziamento online, nata per sostenere idee e progetti individuali. Può esser fatto per dar vita ad un nuovo business, per avviare un'impresa individuale o, nel caso nostro, è utile a realizzare una campagna di raccolta fondi collettiva.  Ognuno di voi potrà finalmente essere d'aiuto concreto  e collaborare a questo progetto! Non è necessario versare ingenti somme di denaro, basta anche un minimo contributo (si parte da due euro!) e il passaparola, ogni forma di condivisione può essere un aiuto. Dato che le prime volte che vi abbiamo raccontato del Congo e di Don Jean Michel via Twitter utilizzavamo l'hashtag #unitiperilcongo abbiamo dato lo stesso nome al  progetto .  I contributi che verserete andranno a finanziare i tre progetti di solidarietà previsti in questo viaggio. Oltre che nel video di presentazione del progetto (volete vederci "di persona"?  Eccoci qua !) ve li ripeto anche in questo post in modo che li possiate avere sempre sott'occhio:  1) Il primo è raccogliere la somma di 300? utile a finanziare l'acquisto di un triciclo per disabili che permetterà ad un handicappato di muoversi con le braccia grazie a degli speciali pedali a manubrio posti all'altezza del torace. 2) Il secondo è la realizzazione di un allevamento di bovini nella Diocesi di Kinkala. L'allevamento permetterà a ragazzi congolesi che fino a poco tempo fa imbracciavano le armi, di costruirsi una nuova vita e avviare una cooperativa che sosterrà e migliorerà le condizioni di autosufficienza dei villaggi. Per il momento non è possibile acquistare macchinari costosi, partiamo dalla base. Dobbiamo acquistare dei bovini e ognuno di questi ha un costo di 200?. 3) Il terzo progetto è accrescere il senso di comunità fra i ragazzi dei villaggi e noi volontari organizzando delle sane partite di calcio e pallavolo! Saranno utili a consolidare i rapporti di amicizia e a creare spirito di squadra con un contorno di puro divertimento! A questo scopo stiamo cercando delle divise (circa una ventina, dieci per ogni gruppo) che possano rappresentare le due squadre: italiani e congolesi! Come tiene a ribadire Jean Michel "Noi siamo lì per aiutare ma siamo lì anche per vivere il mio Paese. Il Congo ha attraversato tante guerre ed è arrivato il momento di ricostruire tutto sulla scia degli insegnamenti di Santa Madre Teresa di Calcutta." Crediamo che la vostra felicità più grande sarà nel donare e nell'essere partecipi ad una buona causa, tuttavia per ogni contributo versato vi regaleremo uno o più  omaggi di ringraziamento . Potrete vedere lo specchietto illustrativo di quelle che su Eppela vengono chiamate "ricompense" cliccando sulla home page del nostro progetto. Vi ringraziamo fin d'ora per quanto farete, ogni piccolo contributo può fare la differenza, quindi grazie in anticipo,  date un'occhiata al video  e  uniamoci per il Congo su Eppela !!  

Tratto da http://viaggiolibera.blogspot.com/2013/06/raccolta-fondi-uniti-per-il-congo.html


Giugno Pisano 2013

{ 00:40, 8/7/2013 } { 0 comments } { Link }
Da WikipediaPer visitare la città della Torre Pendente consiglio sempre di scegliere il mese di Giugno perché in questo periodo si concentrano davvero moltissimi eventi che celebrano la città e le sue antiche radici. I protagonisti assoluti di questi trenta giorni di festeggiamenti sono le rievocazioni storiche, uniche nel suo genere: Sera del 16 giugno - Luminara di San Ranieri Il primo di questi appuntamenti imperdibili è la suggestiva Luminara di San Ranieri, che proprio quest?anno sarà candidata per entrare nella lista di beni immateriali del patrimonio dell?Unesco. Sono migliaia i lumini che vengono meticolosamente deposti in bicchieri di vetro e appesi su telai di legno dipinti di bianco (detti ?biancheria?), modellati su misura in modo da esaltare le sagome di palazzi, dei ponti, delle chiese e delle torri che si affacciano sui Lungarni. Molti lumini vengono deposti sul fiume, affidandoli alla corrente. A partire dalle 21 la Torre di Pisa verrà illuminata in modo molto suggestivo e la novità di quest?anno è che verrà illuminata anche la cella campanaria. La tradizione della Luminara risale al 25 marzo 1688, quando nella cappella del Duomo di Pisa venne collocata l?urna con il corpo di Ranieri degli Scaccieri, patrono della città e per celebrare l?evento venne organizzata una festa cittadina. La particolarità di questa festa è quella di perpetuare il rito dell?accensione dei lumini in cera, che conferiscono un?aria romantica e misteriosa ai Lungarni. In strada si riversano tantissime persone e se avete intenzione di cenare in centro vi consigliamo di prenotare subito. Per il parcheggio è consigliabile lasciare la macchina al parcheggio scambiatore nella parte nord di Pisa, nella zona di San Michele degli Scalzi e/o Cisanello, per raggiungere a piedi il Ponte di Mezzo. Foto di Pablo Tenorio La folla che si riversa nei lungarni a volte è davvero impressionate, soprattutto nei dintorni e sul Ponte di Mezzo, quindi consigliamo alle famiglie con bambini piccoli di evitare di fare avanti e indietro tra Borgo Stretto e Corso Italia o i Lungarni stessi, per godersi la serata è meglio prenotare in uno dei ristoranti che si affacciano sull?Arno. La serata si conclude con un grande spettacolo di fuochi d?artificio: i razzi sono disposti sull?Arno su undici piattaforme galleggianti, così da assistere comodamente allo spettacolo pirotecnico da qualsiasi punto dei Lungarni. Considerate anche che, come in tutte le grandi manifestazioni, i cellulari spesso non prendono, quindi è meglio non perdersi! 17 giugno ? Festa di San Ranieri e Palio  Il 17 giugno è la festa del Patrono di Pisa, la maggior parte dei negozi rimangono chiusi e i Lungarni sono accessibili sono ai pedoni. Anche la regata Storica di San Ranieri si tiene in versione notturna: alle ore 22 quattro quartieri si sfideranno sulle acque dell?Arno, rievocando la tradizione marinara di Pisa. Alla storica regata partecipano i quartieri storici collocati all?interno della cerchia muraria, contraddistinti dai propri colori: bianco e rosso per San Martino, bianco e verde per Sant?Antonio, bianco e celeste per Santa Maria e bianco e giallo per San Francesco. La regata ricorda l?impresa di Lepanto, quando la flotta dei Cavalieri di Santo Stefano abbordò l?ammiraglia turca, impadronendosi della ?fiamma? da combattimento posta sul pennone dell?imbarcazione dei nemici. Il percorso tradizionale è quello controcorrente, si sviluppa per 1500 metri con partenza dal Ponte della Ferrovia e con arrivo allo Scalo dei Renaioli. La vittoria finale non è assegnata in base all?ordine di arrivo delle imbarcazioni ma è affidata all?abilità dei montatori: questi dopo l?abbordaggio del barcone ancorato sulla linea del traguardo devono arrampicarsi sui quattro canapi che raggiungono la sommità di un pennone alto dieci metri per afferrare il ?paliotto?, simbolo della vittoria. Da Wikipedia Il paliotto azzurro assegna la vittoria, quello bianco il secondo posto, quello rosso il terzo. All?equipaggio che arriva per ultimo viene assegnata una coppia di paperi. Sul Lungarno vengono  disposte delle tribune ad accesso libero (eccezion fatta per una piccola ala riservata alle autorità) che potranno accogliere fino ad un massimo di seicento persone. Questa è una occasione unica per godersi l?aria di festa senza l?affollamento della Luminara o del Gioco del Ponte, anche se va detto che ultimamente i pisani stanno riscoprendo la voglia di partecipare anche a questa festa, quindi non è così poco frequentata come in passato. 23 giugno 2013  - Regata Storica delle Repubbliche Marinare Questa è la manifestazione che rievoca il fasto delle quattro antiche Repubbliche marinare (Amalfi, Genova, Venezia e Pisa) ed è preceduta da un imponente corteo formato da 320 figuranti, 80 per ogni Repubblica, che ripropongono personaggi storici e vicende importanti legate a ciascuna città. La sfida si svolge a Pisa, come nelle singole altre città, ogni quattro anni. Questo è l?anno di Pisa e il corteo sfilerà lungo i quattro lungarni compresi fra i ponti Solferino e della Fortezza a partire dalle 16. Il Corteo di Pisa fa riferimento alla leggenda di Kinzica de? Sismondi, eroina pisana che secondo la tradizione salvò la città dall?invasione dei pirati saraceni. Sono inoltre presenti i vari capi che si susseguirono al governo di Pisa (i consoli, il podestà, il capitano del popolo), oltre ai soldati (sulle cui insegne compare l?aquila nera, simbolo dell?Impero), ai marinari, ai trombettieri e ai timpanisti.  Foto di Fabio Gismondi Alle 18 si svolge la Regata dei Gozzi e infine alle 18.45 quella delle Antiche Repubbliche Marinare. Ogni imbarcazione riporta sulla prua lo stemma della città: il cavallo alato per Amalfi, il leone per Venezia, il grifone per Genova e l?aquila per Pisa. 29 giugno 2013 - Gioco del Ponte Il Giugno Pisano si conclude sempre con l?evento dell?ultimo sabato del mese in cui si tiene, in versione notturna, il tradizionale Gioco del Ponte. La manifestazione si articola in due momenti: il Corteo Storico sui Lungarni, composto da oltre settecento figuranti, e la battaglia ambientata sul Ponte di Mezzo, dove le squadre dei quartieri appartenenti alle due fazioni cittadine rivali (Tramontana e Mezzogiorno) danno prova della rispettiva potenza fisica spingendo in direzioni opposte un pesante carrello, con l?obiettivo di abbattere la bandiera avversaria, simboleggiando così la conquista dell?altra sponda della città. È possibile assistere alla battaglia dalle tribune, il biglietto costa 10 euro, ma non ci sono posto assegnati (quindi chi prima arriva, meglio alloggia). Potrete acquistarli già dal pomeriggio della Luminara al banchetto collocato in Piazza XX Settembre a partire dalle 17.30 di domenica (16 giugno). Foto di Trittick La prima edizione attestata del Gioco del Ponte porta la data del 22 febbraio 1568. La battaglia si svolgeva sul Ponte Vecchio, ovvero l?attuale Ponte di Mezzo, e lo scopo dello scontro era la conquista di una parte o di tutta la metà occupata dalla fazione avversaria facendo cadere gli avversari nel fiume. I giocatori delle due fazioni, Tramontana e Mezzogiorno, erano suddivisi in squadre composte da 50 o 60 soldati. I protagonisti di questo esercizio alla guerra, basato sullo scontro fisico diretto, erano equipaggiati con armatura, elmetto e targone, una sorta di scudo in legno lungo oltre un metro e pesante più di due chili e mezzo, con le estremità arrotondate, adoperato -impropriamente- anche come arma d?offesa. Dopo l?edizione del 1785  non venne più concesse il permesso per effettuare la battaglia fino al 1807, unica edizione del XIX secolo. Dopo un?interruzione di 128 anni, il Gioco tornò in vita nel 1935 con le stesse modalità delle edizioni storiche. Nel dopoguerra, per evitare lo scontro diretto, fu ideato un mezzo meccanico, un ?carrello? scorrevole su rotaia, sul quale viene esercitata la spinta dei combattenti. Le truppe di Tramontana e di Mezzogiorno sfilano contemporaneamente in ordine separato sui quattro Lungarni contigui al Ponte di Mezzo e al rientro del corteo inizia il gioco con il lancio della sfida da parte della squadra che per ha perso l?edizione precedente. La vittoria è assegnata alla squadra che rimane padrona del Ponte spingendo il carrello e gli avversari all?estremità opposta della rotaia di scorrimento. Tramontana è la parte a nord dell?Arno rappresentata dalle Magistrature di Santa Maria, San Francesco, San Michele, Mattaccini, Calci e Satiri) che rappresentano precise zone della città. Mentre quella di Mezzogiorno è ovviamente la parte a Sud, rappresentata dalle Magistrature di Sant?Antonio, San Martino, San Marco, Leoni, Dragoni e Delfini). Prevale la Parte che s?aggiudica più vittorie parziali. I pisani generalmente non amano molto questa rievocazione. Anzi si può quasi dire che ci sia una netta divisione tra chi la ama e chi la odia? io faccio parte del primo gruppo e indovinate un po? a quale appartiene Alessandro! Molti però in realtà sono davvero indifferenti, se capita magari seguono lo scontro in in diretta televisiva. Effettivamente il carrello non è molto attrattivo da un punto di vista estetico e nonostante lo sforzo compiuto dai giocatori, la battaglia spesso sembra statica, difatti alcuni lo reputano un evento noioso. È vero, a volte l?attesa si fa estenuate, ma proprio perché le squadre riescono a contrastare egregiamente la spinta opposta e il risultato è un carrello immobile animato però da piedi che scalpitano, cercando attrito con il terreno. I visi sono segnati profondamente dallo sforzo e dal sudore? sembra tutto immobile, ma ad un tratto qualcuno riesce a far breccia nell?attimo di debolezza della squadra avversaria. Il carrello allora improvvisamente scorre, spesso anche di diversi metri e non sai mai cosa succederà, perché la squadra avversaria potrebbe arrestare il colpo oppure rispondere immediatamente riportando il carrello al punto di partenza oppure, addirittura, conquistare nuovo terreno. Dagli spalti urla di gioia, incitamenti ma anche grida di dolore. L?accorpamento in due fazioni non ha scalfito molto l?attaccamento alla propria magistratura ed io posso dire, con grande orgoglio, di appartenere a quella parte di città legata alla Magistratura di San Michele, l?aquila bifronte su sfondo giallo, una delle più forti di Tramontana! Alessandro invece, essendo di Marina di Pisa, fa parte di Mezzogiorno, con la Magistratura dei Delfini. La nostra casa in realtà si trova a Mezzogiorno, nella Magistratura di San Marco? ma non per questo passerò alla squadra nemica! Durante l?ultima edizione è tornata a vincere Tramontana e speriamo che sia così anche quest?anno!  Altri eventi Al di là delle manifestazioni principali tutto il mese di giugno è costellato da molti eventi. Il programma è davvero vasto e ci sono proposte per tutti i gusti, noi ve ne proponiamo una personalissima selezione. Se un evento che vi sta a cuore non è in questa lista non esitate a segnalarlo nei commenti! Giovedì 13, 20 e 27 giugno: La luce della notte nelle chiese di Pisa. La Compagnia dello Stilepisano, in collaborazione con l?Accademia dei Disuniti e gli Amici di Pisa, presentano La luce della notte nelle chiese di Pisa, per far riscoprire l?immenso patrimonio storico-religioso della città di Pisa. Queste associazioni apriranno tre grandi chiese monumentali della città: San Francesco, San Pierino (San Pietro in Vinculis) e San Sisto, mettendo a disposizione delle guide all?interno delle chiese e nelle aree circostanti. Sabato 15 Giugno: La Festa del Parco a Pontasserchio, Parco Terzani, area Agrifiera. Dalle ore 16 fino alle 21: Mercato contadino con i presìdi Slow Food I Presìdi Slow Food e verdure, ortaggi, frutta, salumi, formaggi, olio, vino e molto altro ancora di Pardini, Cortazzo, Notte, il Nenna, Dar Gallo, Leopoldino, L?Ortofruttifero, Terre di Cesare. Ore 17: Giochi per grandi e piccini E? finita la scuola: giochi all?aperto e sull?orto, come rubaravanello ed altri giochi. Ore 18: Premi in salumi e formaggi e in regalo piantine da orto ai vincitori, premi da mangiare, con i salumi del Nenna ed i formaggi di Dar Gallo e in regalo tante piantine da orto offerte da L?Ortofruttifero di Pacini. Ore 19: Apertivo offerto da Slow Food di Pisa Monte Pisano. Ore 20: Cena Slow Food a 12 euro antipasto con lardo del Nenna e panzanella, pasta Floriddia con zucchine del Pardini e ricotta del Pedrazzi, spezzatino di chianina del Falaschi con patate (oppure frittata di zucchine) e insalata, ciliegie di Camillo Pacini, ricotta col miele. Vino a parte. Prenotazione obbligatoria: 3334715696 Sabato 15 Giugno: Mercatino del Riuso. In piazza Dante dalle 17 alle 23 vi aspetta ?Seconda Mano, la nobiltà del riuso?, il mercatino del riuso, dello scambio e del collezionismo con il tema ?Aspettando San Ranieri?. Sarà riproposta sulla piazza la magia della Luminara. Giocoleria, animazione per i più piccoli e capi di abbigliamento prodotti con materiale riciclato. Da lunedì 17 giugno: La Piazza sotto la Luna. Fino al 1° settembre la Torre di Pisa rimarrà aperta al pubblico anche in notturna. Oltre agli orari di accesso previsti durante il giorno, sarà possibile salire sulla Torre dalle 20 alle 22, ultimo ingresso consentito alle ore 21.30, per assistere allo spettacolo del tramonto da una prospettiva inusuale. L?acquisto del biglietto di ingresso al Campanile consente la visita gratuita al Camposanto Monumentale, un?occasione da non perdere, per gli appassionati ma anche per i semplici curiosi, per ammirare le scene dipinte a fresco dai più importanti artisti del medioevo sulle pareti del Camposanto, gravemente deturpate durante l?ultimo conflitto mondiale ed ora, dopo lunghi e delicati restauri, tornate in buona parte a decorare il pantheon di glorie pisane. Biglietto Torre Campanaria + Camposanto Monumentale ? 18- Solo Camposanto Monumentale ? 5  www.opapisa.it Venerdì 21, sabato 22 e domenica 23: Mercatino prodotti tipici. A partire dalle 10.00 in Piazza Vittorio Emanuele troverete il Mercatino dei prodotti tipici delle Città delle Antiche Repubbliche Marinare Italiane Lunedì 24 e venerdì 28 giugno: Musica sotto la Torre. Nel chiostro del Museo dell?Opera del Duomo di Pisa potrete assistere a grandi serate di musica classica e jazz. Le serate continuano anche il 1 , 4 e 11 luglio. tel. 050 835029 ?  www.opapisa.it Venerdì 28 giugno: Cena con le Balene, Museo di Storia Naturale dell?Università di Pisa alla Certosa di Calci. L?iniziativa prevede un itinerario all?interno del museo, coronato da una cena nella ?Galleria dei Cetacei? a base di ?quello che mangiano le balene?. Il costo della serata è di 40 euro a persona. E? possibile prenotare ai numeri 0502212975 (giorni feriali 8.30 ? 13.00), 0502212970 (sabato e festivi ore 10.00 ? 19.00), oppure inviando una email all?indirizzo info@museo.unipi.it -  www.msn.unipi.it   In copertina, Torre di Pisa: Sandro Mainardi Piazza dei Miracoli: Andrea Graziadio http://www.flickr.com/photos/andreagraziadio/7400436470/ Luminara: Pablo Tenorio http://www.flickr.com/photos/pablotenorio/2587760052/ Regata Repubbliche Marinare: Fabio Gismondi http://www.flickr.com/photos/fabiogis50/3594899913/ Gioco del Ponte: Trittick http://www.flickr.com/photos/41611207@N05/4826818517/

Leggi il resto su http://blog.100days.it/giugno-pisano-2013/


Weekend al Toscana Fitness Festival #toscanafit

{ 13:49, 5/7/2013 } { 0 comments } { Link }
Salone SensorialeIl primo weekend di giugno mi vedrà impegnata come inviata speciale di Alessandro e Kinzica di 100days al blogtour del Toscana Fitness Festival . Voluto dagli organizzatori del Festival, il blogtour mi permetterà di sperimentare (e raccontare) il fitness in tutte le sue forme, ma anche di rilassarmi grazie al percorso sensoriale! Domirò al Grand Hotel Milano di Chianciano, un hotel originario dei primi del Novecento e distante soli 100 metri dal centro termale di Chianciano. Oltre a Zumba, già sperimentata con successo, durante il Fitness Festival avrò accesso a ben otto pedane dove poter provare Thai Fit, Yoga & Pilates, Iron Boxe, Boxe up e Country Fitness, solo per citarne alcuni. È previsto anche un percorso rigenerante al Salone Sensoriale di Chianciano e, ciliegina sulla torta, un?escursione guidata in MTB tra le colline della Val d?Orcia! Ecco il programma in pillole: Venerdì 31 maggio Aperitivo in libertà al Bar del Parco Fucoli; cena spettacolo al Palamontepaschi e discoteca con Lo Zoo di 105. Sabato 1 giugno Intera giornata al parco fitness per provare e sperimentare attività a scelta, da Zumba al Thai Fit; cena spettacolo al Palamontepaschi e discoteca. Domenica 2 giugno Escursione guidata in Mountain Bike in Val d?Orcia e per chiudere percorso al Salone Sensoriale. I miei compagni di fitness saranno Valentina Dainelli di Toomuchtuscany, Daniele Donegà di Lifeintravel, Alessandro Bertini e Sara Dutto di Girovagate, Laura Saleggia di Trippando e Simonetta Clucher di Sulle Strade del Mondo. Seguiteci con l?hashtag #toscanafit! Post scritto da Benedetta Romani

Leggi il resto su http://blog.100days.it/toscana-fitness-festival/


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